
Questo volume è interamente dedicato al Settecento, uno dei momenti più importanti per la storia della cultura europea.Dopo aver individuato i caratteri più tipici del «secolo dei lumi», si precisano in modo nuovo gli apporti del pensiero inglese all'analisi del problema religioso e di quello morale.Un'ampia trattazione è rivolta ai grandi illuministi francesi (Montesquieu, Voltaire, Condillac, Helvétius) e a Hume, il più originale filosofo della sua epoca. La storia del pensiero scientifico è analiticamente studiata in quattro ampi capitoli. Si tratta di una nuova sistemazione storica in cui vengono evidenziati più che i singoli risultati tecnici raggiunti dalle ricerche di logica, fisica, matematica, biologia, gli elementi più significativi di tali ricerche in rapporto la generale rinnovamento della cultura in quel periodo.In questo contesto risulta centrale l'analisi storico-critica dell'ideale enciclopedico del sapere, nella forma in cui venne concepito dagli illuministi francesi. Il capitolo XVI mette in luce l'ampio dibattito sui programmi e sulla riforma della scuola che si sviluppò durante la rivoluzione francese, con una attenzione anche ai presupposti filosofici e al loro significato politico. È una originale integrazione all'analisi dell'illuminismo, i cui influssi sul pensiero tedesco e italiano sono esaminati in due distinti capitoli.Infine il pensiero di Kant è interpretato come strettamente connesso alla tematica dell'illuminismo e in particolare al tentativo di fornire un fondamento razionale alla fisica, anche se non sono taciuti i motivi che lo collegano al pensiero filosofico del romanticismo.