
Delle opere di Epicuro, che nel 310 a.C. circa, a 32 anni, fondò una scuola filosofica a Mitilene, trasferita nel 306 ad Atene, sono state conservate la Lettera a Meneceo, che è un compendio della sua etica e del suo ideale di saggezza; le Massime capitali, cioè una raccolta di quaranta sentenze ed insegnamenti, che i discepoli dovevano imparare a memoria per conservare inalterati i principi fondamentali della dottrina; la Lettera ad Erodoto, che è un compendio della sua fisica e della logica; la Lettera a PitocleTestamento e vari frammenti di opere e di lettere. Tutti questi testi, insieme alla biografia di Diogene Laerzio sono compresi in questa edizione. All'idea platonica che il mondo non abbia valore di per sé ma in un fine che lo trascende, Epicuro oppone il suo meccanicismo e il suo «materialismo», che sono l'espressione di una realizzata conciliazione con la realtà; e alla concezione della scienza come contemplazione di verità eterne, Epicuro oppone quella della scienza come progressivo strumento di liberazione dai timori e dalla superstizione religiosa. Per questo la sua lettura può essere ancora oggi un punto di riferimento essenziale in una situazione per tanti aspetti influenzata dalla tradizione platonica.Edizione priva di ISBNEdition without ISBNEdición sin ISBN