
Alessandro Baricco is an Italian writer, born at Torino in 1958. He's the author of several works, including the novels Lands of Glass (Selezione Campiello Award and Prix Médicis Étranger), Ocean Sea (Viareggio Prize), Silk, City, Emmaus or Mr. Gwyn, among others. He is also the author of the majestic rewrite of Homer’s Iliad, the theatrical monologue Novecento, the essays Next: On Globalization and the World to Come or The Game. Baricco hosted the book program "Pickwick" for Rai Tre, which, according to Claudio Paglieri, "invited Italians to rediscover the pleasure of reading." In 1994, he founded a school of "writing techniques" in Turin called Holden (as a tribute to Salinger), which, under his direction, has been a resounding success. Since the publication of Silk, which has become a long-standing bestseller both in Italy and internationally, Baricco has established himself as one of the great Italian writers of the new generations. He was awarded the Fondazione Il Campiello Prize in 2020 and the Penna d’Oro Prize in 2022 for his body of work.
Quatrième de couverture :Au bord de l'océan, à la pension Almayer, « posée sur la corniche ultime du monde », se croisent sept personnages au destin étrange et romanesque, sept naufragés de la vie qui tentent de recoller les morceaux de leur existence. Mais leur séjour est bouleversé par le souvenir d'un hallucinant naufrage d'un siècle passé et la sanglante dérive d'un radeau. Et toujours, la mer, capricieuse et fascinante...Avec une époustouflante maîtrise, Alessandro Baricco nous offre à la fois un roman à suspense, un livre d'aventures, une méditation philosophique et un poème en prose.
When an epidemic threatens to destroy the silk trade in France, the young merchant Herve Joncour leaves his doting wife and his comfortable home in the small town of Lavilledieu and travels across Siberia to the other end of the world, to Japan, to obtain eggs for a fresh breeding of silk worms. It is the 1860s; Japan is closed to foreigners and this has to be a clandestine operation. During his undercover negotiations with the local baron, Joncour's attention is arrested by the man's concubine, a girl who does not have Oriental eyes. Although the young Frenchman and the girl are unable to exchange so much as a word, love blossoms between them, conveyed by a number of recondite messages in the course of four visits the Frenchman pays to Japan. How their secret affair develops and how it unfolds is told in a narration as beautiful, smooth and seamless as a piece of the finest silk.
Il Virginian era un piroscafo. Negli anni tra le due guerre faceva la spola tra Europa e America, con il suo carico di miliardari, di emigranti e di gente qualsiasi. Dicono che sul Virginian si esibisse ogni sera un pianista straordinario, dalla tecnica strabiliante, capace di suonare una musica mai sentita prima, meravigliosa. Dicono che la sua storia fosse pazzesca, che fosse nato su quella nave e che da lì non fosse mai sceso. Dicono che nessuno sapesse il perché.
Jasper Gwyn è uno scrittore. Vive a Londra e verosimilmente è un uomo che ama la vita. Tutt'a un tratto ha voglia di smettere. Forse di smettere di scrivere, ma la sua non è la crisi che affligge gli scrittori senza ispirazione. Jasper Gwyn sembra voler cambiare prospettiva, arrivare al nocciolo di una magia. Gli fa da spalla, da complice, da assistente una ragazza che raccoglie, con rabbiosa devozione, quello che progressivamente diventa il mistero di Mr Gwyn. Alessandro Baricco entra nelle simmetrie segrete di questo mistero con il passo sicuro e sciolto di chi sa e ama i sentieri che percorre. Muove due formidabili personaggi che a metà romanzo si passano il testimone, e se a Mr Gwyn tocca mischiare le carte del mistero, la ragazza ha il compito di ricomporne la sequenza per arrivare a una ardita e luminosa evidenza.
Il primo libro di narrativa di Baricco: il romanzo è ambientato nell'Ottocento, in una cittadina immaginaria, Quinnipak; è generoso nel presentare storie e personaggi, ciascuno con i suoi sogni e caratteri. E tra questi ci sono il signore e la signora Rail, che si amano di un amore tutto loro, e il bambino Penth con il suo amico Pekisch, e due bande che partono dagli estremi del paese per incontrarsi. La narrazione è costruita come un montaggio cinematografico e orchestrata come una partitura musicale.
L'Iliade di Omero continua a cantare dal fondo dei secoli. Canta cinquantun giorni dell'ultimo anno di una guerra che porta, dopo un decennio, alla conquista e alla distruzione della città di Troia. Canta dei, uomini ed eroi, memorabili nell'ira e nell'ambizione, nell'audacia e nell'astuzia, dentro i confini di un eterno campo di battaglia. Guidato dall'idea di adattare il testo per una lettura pubblica, Alessandro Baricco rilegge e riscrive l' Iliade di Omero come se dovessimo tornare là a Omero, nell'Iliade, a contemplare uno dei più maestosi paesaggi del nostro destino.Lavorando sulla traduzione di Maria Grazia Ciani, monta il materiale originario in un concentrato di ventuno voci (l'ultima è quella di Demòdoco, un aedo che, sulla scorta dell'Odissea e di altre fonti, narra la fine di Troia); i personaggi omerici sono chiamati in scena - gli dei lasciati sullo sfondo - a raccontare, con voce vicinissima alla nostra, la loro storia di passioni e di sangue, la loro grande guerra, la loro grande avventura.
After her father and brother are brutally murdered, 4 year old Nina is left for dead in the family house. Highly visual and unforgettably sad, Without Blood is a haunting book about damage, longing, memory, and forgiveness. Ann Goldstein's superb translation captures Baricco's effortless prose style and gives people in Britain the opportunity to experience this gem of a novel that has already delighted hundreds of thousands of readers across Europe.
The author of the international bestseller Silk now delivers a ravishing and wildly inventive novel about friendship, genius and its discontents, and the redemptive power of narrative. Somewhere in America lives a brilliant boy named Gould, an intellectual guided missile aimed at the Nobel Prize. His only companions are an imaginary giant and an imaginary mute. Improbably—and yet with impeccable logic--he falls into the care of Shatzy Shell, a young woman whose life up till that point has been equally devoid of human connection .Theirs is a relationship of stories and of stories within of Gould’s evolving saga of an underdog boxer and the violent Western that Shatzy has been dictating into a tape recorder since the age of six. Out of these stories, Alessandro Baricco creates a masterpiece of metaphysical pulp fiction that recalls both Scheherazade and Italo Calvino. By turns exhilarating and deeply moving, City is irresistible.
La promessa Sposa è giovane, arriva da lontano, e la Famiglia la accoglie, quasi distrattamente, nella elegante residenza fuori città. Il Figlio non c’è, è lontano, a curare gli affari della prospera azienda tessile. Manda doni ingombranti. E la Sposa lo attende dentro le intatte e rituali abitudini della casa, soprattutto le ricche colazioni senza fine. C’è in queste ore diurne un’eccitazione, una gioia, un brio direttamente proporzionali all’ansia, allo spasimo delle ore notturne, che, così vuole la leggenda, sono quelle in cui, nel corso di più generazioni, uomini e donne della famiglia hanno continuato a morire. Il maggiordomo Modesto si aggira, esatto e cristallino come la sua lingua non verbale, a garantire i ritmi della comunità. Lo Zio agisce e delibera dentro il velo di un sonno che non lo abbandona neppure durante le partite di tennis. Il Padre, mite e fermo, scende in città tutti i giovedì. La Figlia porta la sua bellezza dentro il suo corpo di storpia. La Madre impartisce lezioni di seduzione alla Sposa giovane, perché sia “scandalosamente desiderabile”. Tutto sembra convergere intorno all’attesa del Figlio. O non è forse quell’attesa solo un estremo punto di fuga?
“Abbiamo tutti sedici, diciassette anni ma senza saperlo veramente, è l'unica età che possiamo immaginare: a stento sappiamo il passato”. Con queste parole inizia il nuovo romanzo di Alessandro Baricco, Emmaus. Il titolo evoca l'episodio narrato nel vangelo di Luca in cui due discepoli incontrano Gesù Risorto, senza riconoscerlo, sulla strada che va da Gerusalemme a Emmaus. I protagonisti sono quattro ragazzi diciassettenni divisi tra scuola e parrocchia. La città che fa da sfondo alla vicenda, pur non essendo nominata, sembra proprio essere Torino.Di Emmaus Domenico Starnone ha scritto: ‟Un libro su com’è difficile vedere davvero, in tutti i tempi e in questo nostro tempo.”
Il romanzo racconta la vita di Ultimo Parri, che il lettore incontra bambino in una campagna del Nord Italia all'inizio del Novecento e segue in luoghi e vicende diversi fino agli anni Sessanta. Il destino di Ultimo si svolge e si compie all'interno di una narrazione a più voci. La compongono il rumoroso arrivo delle prime automobili, la passione per i motori e per le gare, un singolare rapporto padre-figlio, atroci scorci della Grande Guerra, una storia d'amore che non inizia e non finisce e si alimenta di segni e di tracce. Il romanzo, che utilizza registri stilistici diversi, è percorso da un senso di sospensione, stupefazione e sgomento.Pubblicato con 4 copertine diverse, di Gianluigi Toccafondo
Dopo La sposa giovane, Alessandro Baricco torna al romanzo con una storia spirituale, sapienziale, che è al tempo stesso un western, un romanzo d’amore.«Siamo già stati dove non siamo mai stati, e anzi, a dirla tutta, veniamo da lì.»Ha ventisette anni, Abel, quando diventa leggenda. Ha messo fine a una rapina sparando simultaneamente con due pistole contro obiettivi diversi. Un colpo detto il Mistico, che pochi sono in grado di mettere a segno con la sua precisione. È lo sceriffo della cittadina di un Ovest immaginario ed è innamorato di Hallelujah Wood, una donna che ha addosso una specie di mistero, mani piccole e labbra orientali. Anche lei lo ama: ogni tanto parte senza che lui sappia dove va – “passiamo senza fermarci, è inteso così” –, ma torna sempre. La madre di Abel, invece, anni prima se n’è andata per non tornare mai più. Ha preso i quattro cavalli migliori e ha lasciato lui, i fratelli e la sorella al loro destino. Una bruja una volta gli ha detto: “Sarà molto doloroso, ma un giorno, Abel, te lo prometto, nascerai”. Alessandro Baricco dà vita a uno straordinario romanzo che è una storia spirituale, sapienziale, e al tempo stesso un western dove la scrittura è geometrica e il racconto visionario.
Prima scena.Calciobalilla, flipper, videogioco. Prendetevi mezz'ora e passate dall'uno all'altro, in quest'ordine. Pensavate di giocare, invece avete attraversato lo spazio che separa una civiltà, quella analogica, da un'altra, quella digitale. Siete migrati in un mondo nuovo: leggero, veloce, immateriale.Seconda scena.Prendete l'icona che per secoli ha racchiuso in sé il senso della nostra civiltà: uomo-spada-cavallo. Confrontatela con questa: uomo-tastiera-schermo. E avrete di fronte agli occhi la mutazione in atto. Un sisma che ha ridisegnato la postura di noi umani in modo spettacolare.«Qualsiasi cosa si pensi del Game, è un pensiero inutile se non parte dalla premessa che il Game è la nostra assicurazione contro l'incubo del Novecento. La sua strategia ha funzionato, oggi le condizioni perché una tragedia come quella si ripeta sono state smantellate. Ormai ci siamo abituati, ma non va mai dimenticato che c'è stato un tempo in cui, per un risultato del genere, avremmo dato qualsiasi cosa. Oggi, se ci chiedono in cambio di lasciare la nostra mail ci innervosiamo».
Nel suo nuovo libro, "I barbari. Saggio sulla mutazione", pubblicato a puntate sul quotidiano la Repubblica tra maggio e ottobre 2006, Alessandro Baricco riflette su un fenomeno che ha osservato nel mondo intorno a lui, percepito dai più come un'apocalisse imminente e annunciato da una voce che suona come un grido d'allarme: stanno arrivando i barbari. Puntata dopo puntata, Baricco va a visitare i villaggi che già mostrano i segni del saccheggio e li racconta in pagine che hanno sempre la forza viva della narrazione e qualche volta la malinconia della memoria personale (sono le sue fotografie in bianco e nero). Vino, calcio, libri: dai luoghi esplorati emerge che non si tratta di una semplice invasione ma di una vera e propria mutazione e "quelli che chiamiamo barbari sono una specie nuova, che ha le branchie dietro alle orecchie e ha deciso di vivere sott'acqua". Un'incursione nel palazzo imperiale di Google rivela un universo con milioni di links (collegamenti) le cui traiettorie corrono in superficie e tracciano i sentieri-guida del sapere. Ne segue una nuova idea di esperienza e, con l'esperienza, di senso e percezione. In questo scenario c'è posto per l'anima? Una parentesi su musica classica, Nona di Beethoven e due famosi dipinti di Ingres apre scorci inattesi sul paesaggio dei barbari.
Tom Smith e Jerry Wesson si incontrano davanti alle cascate del Niagara nel 1902. Nei loro nomi e nei loro cognomi c’è il destino di un’impresa da vivere. E l’impresa arriva insieme a Rachel, una giovanissima giornalista che vuole una storia memorabile, e che, quella storia, sa di poterla scrivere. Ha bisogno di una prodezza da raccontare, e prima di raccontarla è pronta a viverla. Per questo ci vogliono Smith e Wesson, la coppia più sgangherata di truffatori e di falliti che Rachel può legare al suo carro di immaginazione e di avventura. Ci vuole anche una botte, una botte per la birra, in cui entrare e poi farsi trascinare dalla corrente. Nessuno lo ha mai fatto. Nessuno è sceso giù dalle cascate del Niagara dentro una botte di birra. È il 21 giugno 1902. Nessuno potrà mai più dimenticare il nome di Rachel Green? E sarà veramente lei a raccontarla quella storia?
“Temo che il senso della vita sia estorcere la felicità a se stessi”“Mi son ricordato di una cosa che ho imparato dai vecchi: falli parlare di quello che veramente conoscono e amano, e capirai cosa pensano del mondo. […] Io di cose che conosco davvero, e amo senza smettere mai, ne ho due o tre. Una è i libri. Mi è venuta un giorno questa idea: che se solo mi fossi messo lì a parlare di loro, prendendone uno per volta, solo quelli belli, senza smettere per un po’ – be’, ne sarebbe venuta fuori innanzitutto una certa idea di mondo. C’erano buone possibilità che fosse la mia.”
Next: la prossima puntata del mondo. Sara la globalizzazione? Alessandro Baricco parte da qui. E si interroga con la semplicità che esigono i fenomeni piu complessi. Cosa intendiamo con globalizzazione? E' solo uno slogan? E' un paradiso inevitabile o un inferno annunciato? E' come l'Illuminismo o come la Rivoluzione industriale? Mette in circolo idee che mutano il corso degli eventi o produce eventi che mutano il nostro modo di pensare? Baricco mette alla prova definizioni incerte, esemplifica, immagina, racconta, e via via sgomitola un filo di pensieri che ci riportano li. Al "problema che ci riguarda tutti". All'imminenza dei compiti che ci spettano.
Seminari della Tempesta1. Quel che stavamo cercando2. La Via della Narrazione
Ormai sappiamo che la pandemia di coronavirus è molto più di un’emergenza sanitaria. È come se sorgesse dall’universo delle paure che da tempo ormai detta la nostra agenda per soppiantarle tutte, e riscriverle. E se attraverso il mito gli umani generano il mondo, come ci insegna l’Iliade, allora la pandemia è una figura mitica, una costruzione collettiva. Che non significa che sia irreale o fantastica, anzi: si può dire che quasi tutte le scelte, di ogni tipo, fatte dagli umani negli ultimi cinquant’anni ne abbiano creato le condizioni. Così Alessandro Baricco prova a pensare la pandemia, in queste pagine lievi e dense, e ci invita, mentre salutiamo i morti, curiamo i malati e distanziamo i sani, mentre lo sguardo è fisso sul virus e i suoi movimenti, a chiudere gli occhi e metterci in ascolto di tutto il resto – come un rumore di fondo. Ci troveremo un misto di paura e audacia, di propensione al cambiamento e nostalgia per il passato, di dolcezza e cinismo, di meraviglia e orrore. Non perdiamo allora l’occasione per guardare dentro lo choc, per leggerci i movimenti che l’hanno generato e che ci definiscono come comunità. Se avremo il coraggio di affrontare la partita, una partita che ci aspettava da tempo, potremmo trovarci alcune sorprese, potremmo scoprire che questo deragliamento del corpo, personale e collettivo, è destinato a condurci in territori inesplorati, e che “chi ha amato, saprà”.
After celebrated author Jasper Gwyn suddenly and publicly announces that he will never write another book, he embarks on a strange new career path as a "copyist," holding thirty-day sittings in a meticulously appointed room and producing, at the end, brief but profoundly rich portraits in prose. The surprising, beautiful, and even frightening results are received with rapture by their subjects--among them Gwyn's devoted assistant, Rebecca; a beautiful fabric importer; a landscape painter; Gwyn's own literary agent; two wealthy newlyweds; a tailor to the Queen; and a very dangerous nineteen-year-old. Then Gwyn disappears, leaving behind only a short note to his assistant--and the portraits. As Rebecca studies his words, she realizes that the mystery is larger than the simple fact of Gwyn's whereabouts, and she begins to unravel a lifetime's worth of clues left by a man who saw so much but said so little, a man whose solitude masked a heart as hungry as hers.
by Alessandro Baricco
Rating: 3.2 ⭐
Secondo Hegel, la musica deve elevare l’anima al di sopra di se stessa. I ricercatori dell’Università del Wisconsin si sono invece fatti un’idea più prosaica della funzione della musica: hanno scoperto che la produzione di latte nelle muchhe che ascoltano musica sinfonica aumenta del 7,5 per cento. Alessandro Baricco esplora l’universo che va da Beethoven a Sting alla ricerca di indizi per ritrovare il senso della musica nella società contemporanea: polemizzando contro le rigidità formalistiche dell’avanguardia, con l’assolutezza della sua ricerca linguistica, e con il supermarket delle hit parade. Per recuperare invece un piacere che può essere innescato dalla spettacolarità sonora di un Mahler o di un Puccini e dalle infinite sottigliezze del l’interpretazione.
Phileas Taylor Barnum è stato il più grande impresario circense della seconda metà dell'Ottocento e il suo nome è diventato sinonimo di spettacolo, di immenso baraccone di portenti.Per Alessandro Baricco, Barnum è un mondo che si squaderna come un Grande Show, come una sequenza ininterrotta di spettacoli: spettacoli che son tali per definizione e spettacoli che son tali loro malgrado, gli uni e gli altri registrati con divertita passione. Scritti per la rubrica che Baricco firma settimanalmente sulla "Stampa", i Barnum rivelano, ora raccolti in volume, una partitura segreta di irresistibile fascino. A ritmo serrato entrano in pista Jovanotti e Mike Bongiorno, la faccia di Funari e il popolo della Lega, la voce di Carmelo Bene e quella di Tom Waits, la musica di Michael Nyman e il minimalismo di Philip Glass, Topolino e Carlo Magno, la Liguria e la California, un film sterminato di Wim Wenders e una lunga coda davanti al Louvre. Un circo dentro il circo, un teatro dentro il gran teatro del mondo.
Lo spettacolo continua. Alessandro Baricco ci accompagna per la seconda volta sotto la tenda del circo Barnum, a condividere gli stupori, la lucidità, la febbrile curiosità davanti al mondo dello spettacolo e allo spettacolo del mondo. Dalla faccia gommosa di Mr Bean e la molle consistenza del cheeseburger, il silenzioso lavoro della giustizia al tribunale dell'Aja e le "note spalancate" di Arturo Benedetti Michelangeli, il cuore elettronico di Tokyo e l'amorosa pazienza del giocatore di bocce, e poi ancora il terremoto in Umbria, Wembley, Ebla, il rugby neozelandese, il teatro che si fa a Edimburgo e molti fantasmi dell'opera (Maria Callas, i three tenors, la Scala, Don Giovanni e tutta la Bohème). Corteo balzano e sapiente, concerto di divertite simultaneità culturali, Barnum 2 è sì la testimonianza di una misura giornalistica singolare e "d'autore", ma è anche un immancabile appuntamento con la registrazione dal vivo degli umori del mondo, con la "presa diretta" che vogliono le cose, gli uomini, i luoghi quando a decidere è l'intelligenza dello sguardo.
Un nuovo Barnum. Una nuova visita guidata alle cose del mondo, e agli uomini che lo rendono abitabile, o semplicemente più riconoscibile.Baricco insegue il mondo, e induce i suoi lettori a partecipare la curiosità con cui va a stanare notizie, episodi, insistenze, personaggi, dibattiti, immagini. Stanando dice e dicendo mostra, con una varietà di accenti e di esposizione che, per citare una sua antica generosa ossessione, fa pensare al circo, al Barnum delle meraviglie. Ecco dunque un nuovo Barnum che si aggiunge ai due pubblicati negli anni novanta.Qui facciamo i conti con la riforma dello spettacolo, con la scuola come videogame, con la priorità delle storie, con il cantiere della Morgan Library di Renzo Piano, con la Cinquecento Miglia di Indianapolis, con le immagini di Vivian Maier, con le provocazioni di Houellebecq e l’eredità di Gabriel García Márquez. Una grande occasione per farsi sedurre, sorprendere, interrogare."Magari sopravvaluto il valore della storia della cultura: ma quella bellezza non è l’unica memoria viva che abbiamo per ricordarci di cosa volevamo essere? Né guerrieri, né santi, né superuomini: semplicemente, uomini."
I codici Isbn sono sbagliati (vd. scheda Opac) è una pubblicazione periodica senza ISBN"Io la ritengo una delle cose più belle che mi siano successe nella mia vita professionale: so che suona un po' snob, ma è la verità."Alessandro BariccoDal libro di Baricco, una straordinaria avventura a fumetti con protagonisti Pippo, Topolino, Minni e altri grandi personaggi dell'universo Disney.Accolta con entusiasmo dai lettori di "Topolino", La vera storia di Novecento torna in una nuova versione, arricchita da contenuti speciali e tavole inedite
ალესანდრო ბარიკო იტალიელი მწერალია, თანამედროვეობის ერთ-ერთი გამორჩეული ავტორი. მისი ნაწარმოებები მსოფლიოს მრავალ ენაზე ითარგმნება და მკითხველთა დიდი სიყვარულითა და აღიარებით სარგებლობს. "უკვდავი ბიბლიოთეკის" ეს წიგნი ბარიკოს ორ ნაწარმოებს აერთიანებს: "მეოცესა" და "აბრეშუმს". ორივე მათგანზე ცნობილი ფილმები გადაიღეს ჯუზეპე ტორნატორემ ("ლეგენდა 1900", იგივე "მეოცე") და ფრანსუა ჟირარმა ("აბრეშუმი")”ყველა ამბავს თავისი მუსიკა აქვს" - წერს ალესანდრო ბარიკო "აბრეშუმის" წინასიტყვაობაში და მართლაც, მისი ნაწარმოებები სიტყვებად გადმოცემული მუსიკაა, სადაც თითოეული ბგერა უნიკალურად ჟღერს. მისი მუსიკა ზოგჯერ სევდიანია, ზოგჯერ - ცრემლებამდე სიცილის მომგვრელი, ზოგჯერ რომანტიკული სიმღერაა, "თეთრი მუსიკა", როგორც თავად დაწერა "აბრეშუმზე", ზოგჯერ კი, მაგალითად, "მეოცეში", რეგთაიმია, რომელზეც "ღმერთი ცეკვავს, როცა არავინ ხედავს."
“Non conosco storia, mia o di altri, che non sia iniziata nella mossa animale di un corpo – un’inclinazione, una ferita, una sghembatura, alle volte un gesto brillante, spesso istinti osceni che vengono da lontano.”
“Così la Prima Musica insegnò a vivere in armonia con la Natura, accogliendone mitemente i doni. La Musica del Disordine rivendicò alla disarmonia dell’umano il diritto di proprietà dei suoni. E la Musica Classica fondò su quel diritto la sua ambizione a fare del mondo un giardino. Possiamo riconoscerci in ognuna di quelle tre visioni – o menzogne.” Per quale cammino gli uomini sono arrivati a produrre i capolavori della Musica Classica, e attraverso quali avventure, prodezze ed errori? Usando quali mappe? “In principio era il mistero, e questo dà un senso a tutta la storia. I suoni – erano un mistero.” Agli antichi sembravano fuochi fatui, segni del divino, imprendibili e impossibili da classificare; secoli dopo altri pensarono invece a un materiale piuttosto grezzo presente in natura, che gli uomini potevano conquistare, plasmare, usare per pronunciare se stessi. Seguendo questa oscillazione fra armonia del Cosmo e paesaggio degli umani, fra perfezione e caos, Alessandro Baricco racconta in modo inedito, eretico, la conquista dei una storia europea, di musici europei. Un’impresa epica. Seguito ideale e in maggiore dei suoi Seminari della Tempesta – Quel che stavamo cercando e La Via della Narrazione –, proprio come I barbari e The Game, questa Breve storia eretica della Musica Classica trasforma una materia tradizionalmente colta in un racconto affascinante e comprensibile a tutti. “È una danza – comprenderla significa danzarla.”